treesseitalia-pontecorvo

IUC - IMPOSTA UNICA COMUNALE - Anno 2018

Gentile Contribuente,

in esecuzione della legge di stabilità 2014 (legge n. 147 del 27.12.2013), è stata istituita la nuova imposta IUC ( Imposta Unica Comunale ). L'imposta si basa su due presupposti impositivi, uno costituito dal possesso dell' immobile collegato alla sua natura e valore e l'altro collegato alla fruizione dei servizi comunali. La IUC è composta dai seguenti tributi:

- TARI - Tassa sui rifiuti destinata a finanziare il 100% dei costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti a carico del detentore o del possessore dell'immobile.

 

 

TARI - Tassa sui Rifiuti

Per quanto riguarda la TARI - Tassa sui rifiuti, la Tre Esse Italia S.r.l., al fine di agevolare i contribuenti, ha provveduto nell'anno 2018 ad inviare i modelli di pagamento precompilati per provvedere al versamento con le modalità e con le scadenze di seguito indicate:

   

1^Rata

2^Rata

3^Rata

4^Rata

     
   

30/05/2018

30/07/2018

30/09/2018

30/11/2018

     
                 

oppure in unica soluzione entro il:

Rata unica

ATTENZIONE: EFFETTUANDO IL PAGAMENTO DELLA RATA UNICA NON DOVRANNO ESSERE VERSATE ALTRE RATE

     

15/07/2018

IUC - PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE

I soggetti passivi devono presentare la dichiarazione entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui è iniziato il possesso o la detenzione dei locali e delle aree assoggettabili al tributo, secondo le modalità previste dalla vigente Normativa.

INFORMAZIONI E ASSISTENZA

Per qualsiasi dubbio e informazione, la S.V. potrà recarsi presso lo Sportello del Cittadino, ubicato in Via Trieste snc, (palazzo Bastoni) - Pontecorvo, dove il personale della Tre Esse Italia S.r.l. (concessionario per la riscossione), vi fornirà tutta l'assistenza necessaria all'adempimento di cui alla presente comunicazione. Gli orari di apertura al pubblico dello sportello sono i seguenti:

Lunedì

Martedì

Mercoledì

Giovedì

Venerdì

Sabato

9:00-13:00
9:00-13:00
9:00-13:00
9:00-13:00
9:00-13:00
10:00-12:00
15:00-18:00
15:00-17:00
15:00-18:00
15:00-18:00
15:00-17:00
------------------

Le stesse richieste potranno essere effettuate anche telefonicamente contattandoci al n. 0776 1936290. L'assistenza potrà anche essere richiesta tramite fax al n. 0776 1800627oppure tramite e-mail all'indirizzo pontecorvo@treesseitalia.it

Nella sezione Servizi Online, del Portale del Comune di Pontecorvo(www.comunepontecorvo.it ), è stato attivato il link "Sportello Telematico del Contribuente" che fornisce informazioni dettagliate riguardo alla IUC - Imposta Comunale Unica.

Sulla stessa sezione web, è possibile conoscere la normativa nazionale e quella comunale, stampare la modulistica di riferimento e simulare il calcolo del tributo attraverso gli strumenti informatici disponibili, che permetteranno alle SS.VV. di determinare l'importo dovuto e di stampare il modello F24 precompilato.

CARTA DEI SERVIZI:

OPUSCOLO DEL CONTRIBUENTE

 

TASSA SUI RIFIUTI

 

RATA SCADENZA
RATA 1 30/05/2018
RATA 2 30/07/2018
RATA 3 30/09/2018
RATA 4 30/11/2018
RATA UNICA 15/07/2018

 

 

INTRODUZIONE DELLA TARI

La legge di stabilità 2014 (legge n. 147 del 2013, commi da 641 a 668) disciplina l'applicazione della tassa sui rifiuti - TARI e ne individua il presupposto, i soggetti tenuti al pagamento, le riduzioni e le esclusioni, riprendendo, in larga parte, quanto previsto dalla normativa vigente in materia di TARES (che viene contestualmente abrogata). La TARI è - ai sensi dei precedente comma 432 - una articolazione, insieme alla TASI, della componente servizi della nuova Imposta unica comunale - IUC.

La TARI è l'acronimo di "Tassa sui Rifiuti", la nuova imposta comunale istituita con la legge di stabilità 2014. Essa, in pratica, prende il posto della vecchia Tares.

Il presupposto della Tari e' il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. Quindi la nuova tassa sui rifiuti prevede che la somma da versare al Comune sia dovuta dagli inquilini, indipendentemente se proprietari o affittuari.

La Tari è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. In caso di pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all'adempimento dell'unica obbligazione tributaria.

In caso di detenzione temporanea di durata non superiore a 6 mesi nel corso dello stesso anno solare, la Tari è dovuta soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione o superficie.

Nel caso di locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati, il soggetto che gestisce i servizi comuni è responsabile del versamento della Tari dovuta per i locali e le aree scoperte di uso comune e per i locali e le aree scoperte in uso esclusivo ai singoli possessori o detentori, fermi restando nei confronti di questi ultimi gli altri obblighi o diritti derivanti dal rappoto tributario riguardante i locali e le aree in uso esclusivo.

 

L’Imposta Comunale sulla Pubblicità (I.C.P.), o in sostituzione i Comuni possono prevedere l’applicazione di un Canone per l’Installazione dei Mezzi Pubblicitari (C.I.M.P.) D.Lgs. 15.12.97 n. 446, consiste in un tributo a favore dei Comuni, che deve essere pagato per poter diffondere messaggi pubblicitari nell’esercizio di una attività economica, in luoghi pubblici o aperti al pubblico o che sia da tali luoghi percepibile, sia attraverso forme di comunicazione visive che acustiche e sia in forma permanente o temporanea.

Contribuenti interessati

L'imposta sulla pubblicità si applica a tutti coloro che effettuano la diffusione di messaggi pubblicitari, attraverso forme di comunicazione visive e/o acustiche diverse da quelle assoggettate al diritto sulle pubbliche affissioni, in luoghi pubblici o aperti al pubblico o da tali luoghi percepibile.

Ai fini dell'imposizione si considerano rilevanti i messaggi diffusi nell'esercizio di una attività economica allo scopo di promuovere la domanda di beni o servizi, ovvero finalizzati a migliorare l'immagine del soggetto pubblicizzato.

Soggetto passivo 

E' tenuto al pagamento dell'imposta sulla pubblicità colui che dispone a qualsiasi titolo del mezzo attraverso il quale il messaggio pubblicitario viene diffuso.

E' solidalmente obbligato al pagamento dell'imposta colui che produce o vende la merce o fornisce i servizi oggetto della pubblicità.

Modalità di applicazione dell'imposta

L'imposta si determina in base alla superficie della minima figura piana geometrica nella quale è circoscritto il mezzo pubblicitario, indipendentemente dal numero dei messaggi in esso contenuti.

Le superfici inferiori a un metro quadrato si arrotondano per eccesso al metro quadrato e le frazioni di esso, oltre il primo, a mezzo metro quadrato; non si applica l'imposta per superfici inferiori a trecento centimetri quadrati.

Per i mezzi pubblicitari polifacciali l'imposta è calcolata in base alla superficie complessiva risultante dallo sviluppo del minimo solido geometrico in cui può essere circoscritto il mezzo stesso.

I festoni di bandierine e simili nonchè i mezzi di identico contenuto, ovvero riferibili al medesimo soggetto passivo, collocati in connessione tra loro si considerano, agli effetti del calcolo della superficie imponibile, come un unico mezzo pubblicitario.

Dichiarazione 

Prima di iniziare la pubblicità, il contribuente è tenuto a presentare al concessionario apposita dichiarazione anche cumulativa, su modello predisposto e messo a disposizione dallo stesso, nella quale devono essere indicate le caratteristiche, la durata della pubblicità e l'ubicazione dei mezzi pubblicitari utilizzati.

In caso di variazione della pubblicità, che comporti la modificazione della superficie esposta o del tipo di pubblicità effettuata, con conseguente nuova imposizione, deve essere presentata nuova dichiarazione; il comune procede al conguaglio tra l'importo dovuto in seguito alla nuova dichiarazione e quello pagato per lo stesso periodo.

In assenza di variazioni la dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi; tale pubblicità si intende prorogata con il pagamento della relativa imposta effettuato entro il 31 gennaio dell'anno di riferimento, sempre che non venga presentata denuncia di cessazione entro il medesimo termine.

Qualora venga omessa la presentazione della dichiarazione, la pubblicità di cui agli articoli 12, 13 e 14, commi 1, 2 e 3 del D. Lgs. 507/1993, si presume effettuata in ogni caso dal primo gennaio dell'anno in cui è stata accertata; per le altre fattispecie la presunzione opera dal primo giorno del mese in cui è stato effettuato l'accertamento.

TOSAP: cos’è, come si calcola e normativa di riferimento La tassa per l’occupazione del suolo pubblico, comunemente nota con l’acronimo Tosap, è la tassa dovuta quando un soggetto occupa un’area che appartiene al territorio di un ente locale. La Tosap è quindi un tributo, a favore dei Comuni e delle Province, che colpisce le occupazioni di qualsiasi natura effettuate sui beni appartenenti al demanio e al patrimonio indisponibile dei Comuni e delle Province, ovvero appartenenti a privati, sui quali, però, risulti costituita, ai sensi di legge, servitù di pubblico passaggio. La ratio della norma ha il suo fondamento nella limitazione che per la collettività, l’occupazione di una data area pubblica, comporta il ridotto godimento di quello spazio occupato, tale limitazione deve essere pertanto oggetto di tassazione. La Tosap nel dettaglio colpisce l’occupazione di spazi appartenenti a beni demaniali (i beni dello Stato) o al patrimonio indisponibile degli enti locali, come strade, corsi, piazze, aree private gravate da servitù di passaggio (ossia la limitazione, imposta al proprietario, del godimento del bene a favore di altri, in tal caso il passaggio di altri sull’area privata), spazi sovrastanti e sottostanti il suolo pubblico, comprese condutture e impianti, zone acquee adibite all’ormeggio di natanti in rivi e canali.

 

RISCOSSIONE COATTIVA

Il recupero coattivo dei crediti tributari e patrimoniali, rappresenta sempre più un problema da risolvere e gestire con metodologie e strumenti efficienti ed efficaci.

La tempestività, gli strumenti tecnici e/o informatici insieme a procedure legali sono gli elementi fondamentali di un adeguato sistema di riscossione.

La Tre Esse Italia, in qualità di Società iscritta all'Albo dei Concessionari di cui l'art. 52 del DLgs 466/1997 e successive modifiche ed integrazioni, provvederà ad emettere l'ingiunzione di pagamento, sia per le Entrate di carattere tributario che di carattere patrimoniale o extra-tributario , come previsto dal Regio Decreto n.639.

INGIUNZIONE FISCALE

L'ingiunzione fiscale è l'atto iniziale della procedura di riscossione coattiva disciplinata dal Testo Unico approvato con regio decreto 14 aprile 1910, n.639.
L'ingiunzione ha natura di atto amministrativo complesso, il quale non solo ha la funzione di formale accertamento del credito fondato sul potere della pubblica amministrazione di realizzare coattivamente le proprie pretese ma cumula in sè anche le caratteristiche di forma e di efficacia di titolo esecutivo e di precetto.
Le ingiunzioni fiscali sono atti emessi dall'Ente pubblico creditore (Tre Esse Italia Srl quale Concessionaria del Comune di Guidonia Montecelio), consistenti nell'ordine al debitore di pagare entro trenta giorni l'importo dovuto.
Si tratta di uno strumento che cumula in sè le caratteristiche del titolo esecutivo e del precetto.

L'ingiunzione fiscale è la conseguenza dell'iscrizione del contribuente inadempiente in una specifica lista di carico coattiva prodotta come conseguenza naturale del processo di riscossione, in caso di mancato pagamento degli atti emessi in precedenza (sollecito di pagamento notificato e avviso di accertamento).

Trascorsi 30 giorni dalla data di notifica, in assenza di pagamento e sempre che non sia stata concessa sospensione o dilazione, il contribuente incorre in uno stato di morosità che autorizza il Concessionario (Tre Esse Italia Srl) a dare avvio alle procedure esecutive esattoriali (dalle misure cautelari del fermo amministrativo e dell'ipoteca al pignoramento mobiliare,immobiliare ecc.) ai fini del soddisfacimento del credito.

Il contribuente, dunque, deve tener presente che dalla data di notifica dell'ingiunzione fiscale iniziano a decorrere i termini per il pagamento del dovuto o per contestare, tramite apposito ricorso, la legittimità dell'importo richiesto.

Il ricorso contro l'emissione dell'Ingiunzione Fiscale può essere proposto solo per i vizi propri dell'atto e gli eventuali errori di notifica dello stesso.
Le modalità e i termini per formulare il ricorso sono indicate nell' ingiunzione fiscale. La tipologia di ricorso varia in base alla natura del debito che è il parametro di individuazione dell'autorità competente a ricevere il ricorso.

PROCEDURE ESECUTIVE-CAUTELARI

Il fermo amministrativo dei beni mobili registrati è un provvedimento noto in gergo giornalistico come "ganasce fiscali" e può colpire autoveicoli, motoveicoli, aeromobili, barche e navi;
cioè tutti quei beni che, dai Pubblici Registri Mobiliari (P.R.A., Registro Navale, ecc.), risultano essere intestati al Contribuente.

Il Concessionario della Riscossione invia al Contribuente una lettera di preavviso di iscrizione del fermo amministrativo contenente la richiesta di pagamento del dovuto, entro 30 giorni dalla data di notifica del preavviso stesso, con l'avvertenza che, in difetto, il fermo del bene diventerà operativo a tutti gli effetti previa trascrizione nel Pubblico Registro Automobilistico.
Le conseguenze della trascrizione sono:

  • - il veicolo sottoposto a fermo non può circolare
  • - la violazione del divieto di cui al punto precedente comporta l'applicazione delle sanzioni amministrative previste dal Codice della Strada (art. 214 del D.Lgs 285/92);
  • - la prosecuzione dell'attività esecutiva.

Il provvedimento di fermo comporta l'inopponibilità al Concessionario della Riscossione di successivi atti dispositivi del bene;
ciò significa che, se non viene pagato il debito che ha dato origine alla procedura, il Concessionario può sottoporre a pignoramento il bene fermato e venderlo all'asta, anche se nel frattempo l'auto è passata in proprietà ad un terzo a seguito di vendita.

La cancellazione del fermo è effettuata a cura del contribuente presso il PRA previa esibizione del provvedimento di revoca che il Concessionario rilascerà all'atto del saldo degli importi dovuti.
Nel caso, invece, il debito venga annullato per discarico dell'Ente Impositore, la cancellazione è effettuata gratuitamente dal Concessionario.
Con l'occasione si rammenta che ogni richiesta di provvedimenti di sospensione, rateazione o annullamento del debito non dovuto è di competenza esclusiva dell'Ente creditore.

L'ipoteca sugli Immobili è una procedura cautelare che colpisce uno o più immobili di proprietà del contribuente moroso.

E' una vera e propria ipoteca legale, una garanzia reale, che attribuisce al Concessionario della Riscossione il diritto ad una soddisfazione con preferenza sul prezzo del ricavato dell'espropriazione.

Contemporaneamente all'iscrizione dell'ipoteca (che viene effettuata per un valore doppio del debito comprensivo di interessi di mora, compensi e spese per procedure maturate), il Concessionario della Riscossione invia al debitore una lettera di comunicazione dell'iscrizione dell'ipoteca, nella quale si invita al pagamento onde evitare la successiva vendita dell'immobile all'asta.
Se il debito che ha dato origine all'ipoteca non risulta nel frattempo pagato, il Concessionario della Riscossione può iniziare gli atti esecutivi di espropriazione e vendita.

Il Pignoramento Immobiliare è l'atto esecutivo del Concessionario con il quale ha inizio la procedura per la vendita all'asta dell'immobile di proprietà del contribuente.

Il pignoramento immobiliare, solitamente successivo all'ipoteca, può essere effettuato subito nel caso di debiti superiori ad € 20.000,00 con un limite di pignorabilità di un importo pari ad € 120.000,00.

Il pignoramento immobiliare non può aver luogo al di sotto di tale limite quantitativo; al contrario, è sempre possibile attivare l'ipoteca, in quanto procedura cautelare e non esecutiva.
Per il perfezionamento del pignoramento immobiliare il concessionario della riscossione provvede alla trascrizione del pignoramento stesso e dell'avviso di vendita all'asta con le date indicate per gli incanti, presso la Conservatoria dei Pubblici Registri Immobiliari dove è censito l'immobile.
Il pignoramento mobiliare è l'atto esecutivo con il quale il Concessionario, tramite gli Ufficiali di Riscossione, procede al pignoramento dei beni mobili di proprietà del debitore presso l'abitazione del contribuente oppure nei locali dove, in qualità di titolare, svolge la sua attività professionale, commerciale o artigianale. I beni mobili pignorati, in caso di mancato pagamento, sono poi venduti all'asta.

Il pignoramento di crediti presso Terzi è un atto esecutivo, con il quale il Concessionario della Riscossione procede al pignoramento di crediti che il contribuente moroso vanta presso Terzi.

Il caso delle retribuzioni che il dipendente percepisce mensilmente dal datore di lavoro, delle pensioni corrisposte da Enti Previdenziali, dei crediti presso i committenti per le prestazioni professionali svolte dai lavoratori autonomi, dei fitti per locazioni di immobili, ecc...

Nel caso il contribuente sia titolare di un rapporto di lavoro subordinato, il pignoramento presso terzi può essere eseguito direttamente dal Concessionario della Riscossione senza ricorrere al Giudice dell'Esecuzione.
In sostanza, il datore di lavoro versa direttamente al Concessionario parte della retribuzione dovuta al contribuente-dipendente (nel limite di un quinto della retribuzione stessa).
In tutti gli altri casi (lavoro autonomo, prestazioni professionali, etc.) sarà invece il Giudice dell'Esecuzione, previa citazione e successiva dichiarazione positiva del Terzo, ad emettere ordinanza di assegnazione di importo corrispondente al credito per il quale si procede.

 

NORMATIVA NAZIONALE :

- Decreto Regio n° 639 del 1910
- DPR n° 602 del 29 settembre 1973
- Legge 689/81
- Legge di stabilità
- Legge n° 296 del 2006 (Finanziaria 2007)
- Legge n° 212 del 27 luglio 2000 - STATUTO DEL CONTRIBUENTE
- D.lgs n° 546 del 1992
- D.lgs n° 473 del 1997
- D.lgs n° 472 del 1997
- D.lgs n° 471 del 1997
- D.lgs n°218 del 19 giugno 1997 - Accertamento con adesione

CONTRASTO EVASIONE

Accertamento dei Tributi Locali Tarsu/Tares e Ici/Imu

L'accertamento in materia di tributi locali

La Legge 96/2006 (Finanziaria 2007) ha uniformato i tratti essenziali dell'accertamento e della riscossione di tutti i tributi locali. In particolare, gli enti locali, rispettivamente ai tributi di propria competenza, procedono alla rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti, nonché all'accertamento d'ufficio delle omesse dichiarazioni o degli omessi versamenti, notificando al contribuente, anche a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento, un apposito avviso motivato.

Gli avvisi di accertamento in rettifica e d'ufficio devono essere motivati e devono contenere, altresì, l'indicazione dell'ufficio presso il quale è possibile avere informazioni complete in merito all'atto notificato, del responsabile del procedimento, dell'organo o dell'autorità amministrativa presso i quali è possibile promuovere un riesame, del termine e dell'organo giurisdizionale cui è possibile ricorrere, nonché il termine di 60 giorni entro cui effettuare il relativo pagamento.
I suddetti avvisi devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati.

Avviso di accertamento: definizione

L'Avviso di accertamento è un' atto emesso dalla Tre Esse Italia in qualità di società Concessionaria del Comune di Guidonia Montecelio. I casi per i quali possono essere emessi irelativi avvisi di accertamento, sono i seguenti: omessa o infedele denuncia e tardivo, parziale o mancato pagamento di Tarsu/Tares, ICI/IMU.

NORMATIVA NAZIONALE

La disciplina delle sanzioni tributarie è contenuta in tre decreti legislativi dedicati rispettivamente:

- Il decreto legislativo 18.12.1997 n° 471, alla riforma delle sanzioni tributarie non penali in materia di imposte dirette, di imposta sul valore aggiunto e di riscossione dei tributi;

- Il decreto legislativo 18.12.1997 n° 472, alle disposizioni generali in materia di sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarie;

- DICHIARAZIONE TASSA OCCUPAZIONE SPAZI ED AREE PUBBLICHE PERMANENTE
Modello per la dichiarazione di esposizione di pubblicità permanente ai fini dell'Imposta comunale sulla Pubblicità (art.8 D.LGS. 15 novembre 1993, n. 507).
- DICHIARAZIONE TASSA OCCUPAZIONE SPAZI ED AREE PUBBLICHE TEMPORANEA
Modello per la dichiarazione di esposizione di pubblicità temporanea ai fini dell'Imposta comunale sulla Pubblicità (art.8 D.LGS. 15 novembre 1993, n. 507).
- DICHIARAZIONE IMPOSTA COMUNALE PUBBLICITA' PERMANENTE
Modello per la dichiarazione di esposizione di pubblicità permanente ai fini dell'Imposta comunale sulla Pubblicità (art.8 D.LGS. 15 novembre 1993, n. 507).
- DICHIARAZIONE IMPOSTA COMUNALE PUBBLICITA' TEMPORANEA
Modello per la dichiarazione di esposizione di pubblicità temporanea ai fini dell'Imposta comunale sulla Pubblicità (art.8 D.LGS. 15 novembre 1993, n. 507).
- DISDETTA IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITA'
Modello per la dichiarazione di disdetta di pubblicità ai fini dell'Imposta comunale sulla Pubblicità (art.8 D.LGS. 15 novembre 1993, n. 507).
- RICHIESTA DI VARIAZIONE IMPIANTO PUBBLICITARIO
Modello per la dichiarazione di variazione di pubblicità ai fini dell'Imposta comunale sulla Pubblicità (art.8 D.LGS. 15 novembre 1993, n. 507).
- RICHIESTA DI RIMBORSO
Modello per la richiesta di rimborso ai fini dell'Imposta comunale sulla Pubblicità (art.9 D.LGS. 15 novembre 1993, n. 507).
- ISTANZA DI AUTOTUTELA
Istanza di esercizio del potere di autotutela, ai sensi dell’art. 68 del D.P.R. 27.03.1992 n. 287 e del D.M. 11.02.1997 n. 37
- ISTANZA DI RATEIZZAZIONE
(Dichiarazione sostitutiva ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445/2000)
- COMUNICAZIONE INDIRIZZO PEC
Modulo per la comunicazione del proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata.

FAQ IUC – TARI – Che differenza c’è tra utenze domestiche e Non domestiche?

Per le utenze non domestiche le variabili che influiscono sulla determinazione della Tariffa sono rappresentate dai metri quadrati e dagli indici teorici di produttività dei rifiuti.
Per le utenze domestiche le variabili sono rappresentate dai metri quadrati e dal numero degli occupanti.

FAQ IUC – TARI – È vero che la Tari viene pagata in base alla quantità di rifiuti prodotti?

Nella generalità dei Comuni non sono in funzione sistemi di misurazione puntuale dei rifiuti.
Ne consegue che la tariffa è determinata sulla base di indici teorici di produttività dei rifiuti distinti per categorie di attività.
La quantificazione delle tariffe è effettuata sulla base del costo del servizio e in modo da coprire integralmente tale costo.

FAQ IUC – TARI – I contribuenti devono inviare una nuova dichiarazione al Comune oppure continua a valere quella già effettuata?

La Tari continua a essere commisurata alla superficie calpestabile dei locali e delle aree tassabili:
le superfici già dichiarate o accertate ai fini della Tares o dei precedenti prelievi sui rifiuti valgono anche ai fini Tari.
Se i dati non sono variati rispetto alla denuncia Tares, non occorre presentare nessuna nuova dichiarazione.

FAQ IUC – TARI – In caso di errori nel bollettino inviato dal Comune, cosa si può fare per ottenere una revisione dell’importo?

I bollettini inviati dal Comune sono compilati sulla base dei dati conosciuti dall’ente.
Se il contribuente si accorge di errori contenuti nel modulo, deve segnalarli per iscritto al Comune stesso.
Una volta recepiti, il Comune provvederà a inviare nuovi bollettini corretti.

FAQ IUC – TARI – Come si paga la Tari? Il Comune deve sempre inviare un bollettino?

La Tari si può pagare praticamente con tutti gli strumenti di pagamento: modello F24, bollettino postale e strumenti elettronici di incasso interbancari.
Nella stragrande maggioranza dei Comuni, si versa su liquidazione d’ufficio: in questo caso il contribuente, per pagare, deve attendere il modello precompilato del Comune.

FAQ IUC – TARI – Entro quando deve essere versata la Tari?

Il numero delle rate e le scadenze di pagamento sono determinati dai Comuni.
La legge si limita solo a stabilire che il Comune deve assicurare ai contribuenti almeno due rate semestrali.
Se si vuole conoscere le scadenze, dunque, occorre leggere il regolamento comunale.

FAQ IUC – TARI – La Tari che si paga nel 2014 in cosa si differenzia da Tarsu, Tia e Tares?

La Tari è molto simile alla Tares “classica”.
Pertanto, nei Comuni nei quali si applicava nel 2013 questo prelievo, la Tari non comporterà molte differenze.
La Tari determinata sulla base del Dpr 158 è invece molto diversa dalla Tarsu: nella Tari infatti la tariffa ha una quota fissa e una quota variabile.
Nelle utenze domestiche, inoltre, il prelievo varia in funzione del numero degli occupanti.

FAQ – TARES – A cosa viene applicata la TARES?

La TARES si applica a tutti gli immobili suscettibili di produrre rifiuti.

FAQ – TARES – Chi dovrà pagare la TARES?

Chiunque detenga, possiede o occupi tali immobili è soggetto passivo del tributo

FAQ – TARES – La TARES è applicata in misura uguale per tutte le categorie di immobili?

Le categorie di immobili sono suddivise in gruppi a seconda della destinazione d’uso.
A seconda del gruppo di appartenenza, verranno calcolate le superfici tassabili.
Sulla base della superficie catastale saranno definite: la funzione principale, i locali accessori a servizio, e le superfici scoperte a pertinenza esclusiva.
Le superfici diverse dalla funzione principale saranno tassate in percentuale.

FAQ – TARES – Avevo già presentato l’attivazione della TARSU, la debbo ripresentare anche per la TARES?

La vigente normativa ha disposto che le attivazioni presentate ai fini Tarsu equivalgono a dichiarazioni TARES.

FAQ – TARES – Ho aperto un’attività economica, cosa devo fare per attivare lo smaltimento dei rifiuti?

Il servizio asporto rifiuti (TARES) andrà attivato compilando la dichiarazione di attivazione/cessazione per le utenze non domestiche disponibile presso l’ufficio della Tre Esse Italia o nel sito del comune.
Per non incorrere in sanzioni, la dichiarazione deve essere presentata con l’inizio dell’attività, allegando una planimetria dei locali occupati o eventualmente e la tipologia dell’attività prevalente svolta.
Se il locale non è di nuova costruzione indicare i dati della precedente attività indispensabili per procedere al subentro, confermando o eventualmente variando la tipologia di attività svolta.
Tale modulo andrà presentato all’ufficio della Tre Esse Italia Srl in via Vincenzo Lunardi 7 o spedito a mezzo del servizio postale o fax.

FAQ – TARES – Ho acquistato una abitazione, cosa devo fare per attivare il servizio di smaltimento rifiuti?

La TARES deve essere attivata dal momento di effettivo utilizzo dell’abitazione che nel caso di abitazione principale coincide con la data di richiesta della residenza anagrafica.
E’ necessario, quindi compilare il modulo di attivazione/cessazione per le utenze domestiche disponibile presso L’ufficio della Tre Esse Itlia srl in via Vincenzo Lunardi 7 .
Per non incorrere in sanzioni, la dichiarazione deve essere presentato con l’inizio dell’occupazione dei locali, allegando una planimetria degli stessi.
Se il locale non è di nuova costruzione è possibile confermare i dati del precedente occupante indicandone il nominativo indispensabile per procedere al subentro.
Infine, il modulo dovrà essere presentato all’ufficio della Tre Esse Italia o spedito a mezzo del servizio postale o fax.

FAQ – TARES – Quali locali si devono considerare ai fini del calcolo della superficie TARES per un fabbricato abitativo?

Nella dichiarazione TARES per le utenze domestiche devono essere conteggiati tutti i locali coperti, escludendo solo: portici, terrazze, loggie, ecc…
Debbono essere altresì indicati nella dichiarazione tutti i locali abitativi (camere, cucina, …), accessori (magazzini, garage, taverne…), compresi eventuali “sottotetti”, indipendentemente dall’altezza, ma pavimentati, illuminati, riscaldati, ecc…, quindi di fatto utilizzati o utilizzabili.

FAQ – TARES – Nella mia famiglia vive un genitore anziano, attualmente ricoverato in casa di riposo. Cosa devo fare per ottenere la riduzione della TARES?

Nel caso in cui un soggetto sia ricoverato in casa di riposo o in altro istituto saranno previste delle riduzioni della tariffa variabile per un componente.
Tale riduzione sarà applicata previa presentazione di una dichiarazione in carta semplice rilasciata dall’istituto e presentata all’ufficio della Tre Esse Italia nella quale viene certificato che il soggetto è ospite ricoverato presso la struttura.

FAQ – TARES – Ho ricevuto l’avviso di pagamento relativa all’asporto rifiuti (TARES) per il quale ho bisogno di alcuni chiarimenti. A chi mi devo rivolgere?

Per tutte le variazioni che riguardano le modifiche anagrafiche quindi attivazioni o cessazioni, il periodo di occupazione, l’ubicazione e la superficie dei locali, ed eventuali riduzioni ci si può rivolgere all’Ufficio della Tre Esse Italia Srl, presso il comune di appartenenza.

FAQ – TARES – Ho avuto notizia che viene applicata una maggiorazione alla tariffa relativa al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, perché?

La normativa che ha istituito la TARES prevede l’applicazione di una maggiorazione di € 0,30 a mq. A copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili del Comune, (manutenzione strade, illuminazione pubblica, sfalci erba, ecc.). Il Consiglio comunale può elevare tale maggiorazione fino a 0,40 a mq.

FAQ – TARES – Per le unità immobiliari a destinazione diversa dalle abitazioni, come si determina la superficie tassabile?

Nella determinazione della superficie assoggettabile al tributo, non si tiene conto di quella parte di essa ove si formano di regola rifiuti speciali, a condizione che il produttore ne dimostri l’avvenuto trattamento in conformità alla normativa vigente.

FAQ – TARES – Per i rifiuti assimilabili viene adottato un criterio unico?

Alla tariffa è applicato un coefficiente di riduzione proporzionale alle quantità di rifiuti assimilati che il produttore dimostri di aver avviato al recupero.

FAQ – TARES – Il tributo è comunque dovuto anche in caso di mancato svolgimento del servizio?

Nella misura massima del 20% sia in caso di mancato svolgimento sia in caso di interruzione di servizio, che abbia determinato una situazione riconosciuta dall’autorità sanitaria di danno o pericolo a persone o all’ambiente.

FAQ – TARES – Con quale tipo di provvedimento i Comuni applicano la TARES?

Con specifico Regolamento, il Consiglio Comunale determina la disciplina per l’applicazione del tributo, concernente tra l’altro:
a) la classificazione delle categorie di attività con omogenea potenzialità di produzione di rifiuti;
b) la disciplina delle riduzioni tariffarie;
c) la disciplina delle eventuali riduzioni ed esenzioni;
d) l’individuazione di categorie di attività produttive di rifiuti speciali alle quali applicare, nell’obiettiva difficoltà di delimitare le superfici ove tali rifiuti si formano, percentuali di riduzione rispetto all’intera superficie su cui l’attività viene svolta;
e) i termini di presentazione della dichiarazione e di versamento del tributo.

FAQ TOSAP – Come si viene autorizzati per occupare il suolo pubblico?

Le occupazioni soggette alla tassa devono essere debitamente autorizzate dal Servizio dell’Ente competente (Gestione del Territorio, Lavori Pubblici o Polizia Municipale).
Ottenuta l’autorizzazione il contribuente:
per le occupazioni permanenti, deve presentare apposita denuncia all’Ufficio Tributi entro 30 giorni dalla data di rilascio dall’atto di concessione e provvedere al pagamento su appositi bollettini messi a disposizione dal Comune;
tale denuncia ha valore anche per gli anni successivi a quello di prima applicazione della tassa sempreché non si verifichino variazioni nell’occupazione che comportino un maggiore ammontare della tassa;
per le occupazioni temporanee, l’obbligo della denuncia viene assolto con il pagamento della tassa da effettuarsi entro i termini previsti per l’inizio delle occupazioni medesime.

FAQ TOSAP – Chi è soggetto al pagamento della TOSAP?

Chiunque intenda occupare il suolo pubblico, in modo temporaneo o permanente.
Ai fini dell’imposizione si considerano rilevanti le occupazioni di qualsiasi natura, effettuate, anche senza titolo, nelle strade, nei corsi, nelle piazze e, comunque, sui beni appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile dei comuni e delle province.

ICP – Ho ricevuto l’avviso di accertamento ma non ho più parte della pubblicità

Nel caso in cui si riscontri che sull’avviso di accertamento sono presenti mezzi pubblicitari non più esistenti, può impugnare l’avviso e presentare apposita dichiarazione di disdetta che verrà presa in considerazione per l’anno successivo, purché venga presentata entro il 31 gennaio dell’anno in corso.

ICP – Ho ricevuto l’avviso di accertamento, perché devo pagare?

Se vi arriva un avviso di accertamento significa che nei nostri archivi risulta che non è stato effettuato nei termini di scadenza, tutta o parte dell’Imposta Comunale sulla Pubblicità dovuta.

ICP – Ho ricevuto l’avviso di accertamento, se non pago cosa mi succede?

Qualora non si provvede al versamento dell’avviso di accertamento entro 60 giorni dalla notifica dello stesso, sarà dato corso alla procedura della riscossione coattiva con aggravio di spese di interesse a mezzo ruolo o a mezzo ingiunzione fiscale.

ICP – Ho ricevuto l’avviso di accertamento, di cosa si tratta?

L’avviso di Accertamento è un atto amministrativo inviato ai contribuenti che, non hanno versato nei termini di scadenza, tutta o parte dell’Imposta Comunale sulla Pubblicità dovuta.

ICP – Ho ricevuto l’avviso di accertamento, quando scade?

L’Avviso di Accertamento deve essere pagato entro 60 giorni dalla data di ricevimento, qualora non si provvede al versamento entro tale termine, sarà dato corso alla procedura della riscossione coattiva con aggravio di spese di interesse a mezzo ruolo o a mezzo ingiunzione fiscale.

ICP – Ho ricevuto l’avviso di accertamento, come faccio a pagare?

Per effettuare il versamento può: recarsi presso gli Uffici Postali, recarsi presso i nostri uffici locali e pagare in contanti o con assegno, saldare l’imposta anche con bonifico bancario/postale.

ICP – Ho ricevuto l’avviso di accertamento, perché devo pagare l’omessa/infedele denuncia?

La sanzione per omessa/infedele denuncia è presente sull’avviso di accertamento qualora dopo le verifiche ispettive compiute dalla nostra società, si accerta l’esposizione di mezzi pubblicitari per i quali non è stata presentata l’apposita dichiarazione.

ICP – Ho ricevuto l’avviso di accertamento, perché devo pagare il tardivo pagamento?

Qualora il contribuente riceva un avviso di accertamento per tardivo versamento significa che il versamento dell’imposta comunale sulla pubblicità è avvenuto dopo la data di scadenza

ICP – Ho ricevuto l’avviso di accertamento, posso godere della riduzione delle sanzioni?

La sola sanzione che può godere di una riduzione è la sanzione per Omessa/Infedele Dichiarazione. Può essere ridotta ad un quarto se, entro il termine di 60 giorni, interviene adesione del contribuente con il pagamento dell’avviso di accertamento.

ICP – Ho ricevuto l’avviso di accertamento, quanto tempo ho per pagare?

L’Avviso di Accertamento deve essere pagato entro 60 giorni dalla data di ricevimento, qualora non si provvede al versamento entro tale termine, sarà dato corso alla procedura della riscossione coattiva con aggravio di spese di interesse a mezzo ruolo o a mezzo ingiunzione fiscale.

ICP – Ho ricevuto l’avviso di scadenza ma non ho più la pubblicità.

Se a seguito della ricezione dell’avviso di scadenza si riscontra di non avere più tutta la pubblicità che l’avviso riporta è sufficiente presentare la disdetta di tutti i mezzi pubblicitari entro il 31 gennaio dell’anno in corso. Differente è il caso in cui si rimuova solo parte della pubblicità, perché in questo caso è necessario presentare entro il 31 gennaio dell’anno in corso apposita disdetta dei mezzi pubblicitari e versare l’imposta dovuta per la parte di mezzi pubblicitari ancora esposti. Successivamente potete effettuare il versamento compilando un nuovo bollettino di conto corrente, reperibile presso gli Uffici Postali, riportando le stesse diciture che riportava il vecchio conto corrente cambiando soltanto l’importo che verrà ricalcolato in base alla nuova situazione espositiva.

ICP – Ho ricevuto l’avviso di scadenza ma l’intestazione del documento è errata.

Se l’intestazione del documento risulta errata è sufficiente presentare apposita dichiarazione di variazione dei dati anagrafici. Successivamente potete effettuare il versamento compilando un nuovo bollettino di conto corrente, reperibile presso gli Uffici Postali, riportando le stesse diciture che riportava il vecchio conto corrente cambiando esclusivamente i dati corretti.

ICP – Ho ricevuto l’avviso di scadenza ma la mia attività è cessata.

Se si riceve l’avviso di scadenza e l’attività è cessata è importante presentare apposita disdetta di tutti i mezzi pubblicitari per cessata attività entro il 31 gennaio dell’anno in corso. Qualora ci sia un subentro nell’attività è sufficiente presentare la Dichiarazione di variazione dei dati anagrafici per l’aggiornamento del ruolo. Se il subentrante non ha apportato alcuna variazione nell’esposizione pubblicitaria è tenuto ad effettuare il versamento compilando un nuovo bollettino di conto corrente, reperibile presso gli Uffici Postali, indicando la nuova ragione sociale. Se il subentrante ha apportato variazioni nell’esposizione pubblicitaria è tenuto a presentare apposita dichiarazione e ad effettuare il versamento compilando un nuovo bollettino di conto corrente, reperibile presso gli Uffici Postali, indicando la nuova ragione sociale e l’importo aggiornato alla nuova situazione espositiva.

ICP – Ho ricevuto avviso di scadenza ma non ho più parte della pubblicità.

Nel caso in cui si sia rimossa parte della pubblicità riportata sull’avviso di scadenza è necessario presentare entro il 31 gennaio dell’anno di riferimento, la Disdetta dei mezzi pubblicitari non più presenti e versare l’imposta dovuta per la parte di mezzi pubblicitari ancora esposti. Successivamente potete effettuare il versamento compilando un nuovo bollettino di conto corrente, reperibile presso gli Uffici Postali, riportando le stesse diciture che riportava il vecchio conto corrente cambiando soltanto l’importo che verrà ricalcolato in base alla nuova situazione espositiva.

ICP – Ho ricevuto l’avviso di scadenza perché devo pagare?

Se si riceve l’avviso di scadenza significa che dai nostri ruoli il contribuente, vista la propria situazione espositoria, non è esente dal versamento ma bensì è assoggettato al tributo.

ICP – Ho ricevuto l’avviso di scadenza e se non pago cosa mi succede?

Qualora non si effettui il versamento dell’imposta comunale sulla pubblicità nel termine stabilito sull’avviso di scadenza, si incorrerà ad un successivo avviso di accertamento per omesso o tardivo versamento che comporterà una sanzione del 30% dell’imposta.

ICP – Ho ricevuto l’avviso di scadenza di cosa si tratta?

L’avviso di scadenza ha la funzione di ricordare al contribuente la scadenza per il versamento dell’Imposta comunale sulla Pubblicità e di rendere noto allo stesso la situazione espositiva che risulta a suo carico con l’elenco dei mezzi pubblicitari tassati.

ICP – Ho ricevuto l’avviso di scadenza ma la pubblicità è errata.

Se l’avviso di scadenza riporta errori potete presentare nuova Dichiarazione di esposizione dei mezzi pubblicitari o Variazione dei mezzi esposti entro il termine indicato sull’avviso. Successivamente potete effettuare il versamento compilando un nuovo bollettino di conto corrente, reperibile presso gli Uffici Postali, riportando le stesse diciture che riportava il vecchio conto corrente cambiando soltanto l’importo che verrà ricalcolato in base alla nuova situazione espositiva.

ICP – Ho ricevuto l’avviso di scadenza, quando scade?

La scadenza per il pagamento dell’imposta è riportata sull’avviso di scadenza e il termine generico è al 31 gennaio dell’anno in corso, salvo diverse disposizioni comunali.

ICP – Ho ricevuto l’avviso di scadenza, come faccio a pagare?

Per effettuare il versamento può: recarsi presso gli Uffici Postali, recarsi presso i nostri uffici locali e pagare in contanti o con assegno, saldare l’imposta anche con bonifico bancario/postale.

ICP – Ho diverse scritte sulla mia vetrina, devo calcolarle una ad una?

No, le scritte sulla vetrina vengono tassate nel loro insieme, circoscrivendo il messaggio pubblicitario come unico mezzo.

ICP – Ho diversi mezzi pubblicitari, posso sommare la superficie di tutti e poi applicare gli arrotondamenti di legge?

No, gli arrotondamenti di legge devono avvenire per ogni singolo mezzo pubblicitario, in quanto l’imposta viene calcolata su ogni singolo mezzo

ICP – Cosa significa monofacciale, bifacciale e polifacciale?

Il mezzo pubblicitario è: monofacciale, quando il messaggio pubblicitario compare su un solo lato del mezzo bifacciale, quando il messaggio pubblicitario compare sui due lati del mezzo polifacciale, quando il messaggio pubblicitario compare su più lati del mezzo.

ICP – Cos’è la pubblicità luminosa?

La pubblicità luminosa è caratterizzata dalla illuminazione del mezzo pubblicitario o con fari, o con ogni altro tipo di illuminazione, che permetta la visione del messaggio pubblicitario anche di notte.

ICP – Come posso sapere gli estremi di CCP o bonifico bancario per poter effettuare il pagamento?

Per qualsiasi informazione relativa all’imposta e al pagamento dell’imposta può contattare i nostri uffici o può recarsi nel nostro ufficio locale.

ICP – Come posso sapere se vi sono delle proroghe ai termini di pagamento per il Comune di mio interesse?

Per qualsiasi informazione relativa all’imposta e al pagamento dell’imposta può contattare i nostri uffici o può recarsi nel nostro ufficio locale.

ICP – Quanto tempo ho per presentare la dichiarazione di variazione?

La dichiarazione di variazione deve essere presentata nel momento in cui avviene la variazione su appositi moduli presenti sul nostro sito o in qualsiasi forma scritta.

ICP – Devo presentare la dichiarazione di variazione solo con il Vostro modulo prestampato?

No, la variazione può essere presentata in qualsiasi forma scritta.

ICP – Variazione: Esiste un modulo prestampato?

Si sul nostro sito www.treesseitalia.it, nella sezione “dichiarazione pubblicità permanente/temporanea”.

ICP – Non posso rimuovere il mezzo pubblicitario, come mi posso comportare?

Se non potete rimuovere il mezzo pubblicitario, potete oscurare o coprire il messaggio in modo da non essere visibile in alcun modo.

ICP – Ho rimosso il mezzo pubblicitario durante l’anno posso avere il rimborso?

Non si può avere il rimborso perché l’imposta viene determinata per anno solare.

ICP – Quanto tempo ho per presentare la disdetta?

La disdetta deve essere presentata entro il 31 gennaio dell’anno di riferimento, qualora venga presentata dopo tale termine ha valore per l’anno successivo.

ICP – Devo presentare disdetta solo con il Vostro modulo prestampato?

No, la disdetta può essere presentata in qualsiasi forma scritta.

ICP – Disdetta: Esiste un modulo prestampato?

Si sul nostro sito www.treesseitalia.it, nella sezione “disdetta pubblicità permanente”.

Devo presentare la dichiarazione solo con il vostro modulo prestampato?

No, la dichiarazione può essere presentata in qualsiasi forma scritta.

La presentazione della dichiarazione comporta sempre il pagamento dell’imposta?

No, solo nel caso in cui non si rientri nell’esenzione prevista dal decreto legislativo n. 507 del 1993 art. 17.

La dichiarazione deve essere presentata ogni anno?

  • La dichiarazione della pubblicità annuale ha effetto anche per gli anni successivi, purchè non si verifichino modificazioni degli elementi dichiarativi cui consegua un diverso ammontare dell’imposta dovuta.

Quanto tempo ho per presentare la dichiarazione?

Il soggetto passivo (colui che dispone a qualsiasi titolo del mezzo attraverso il quale il messaggio pubblicitario viene diffuso) è tenuto a presentare apposita dichiarazione prima dell’effettiva esposizione pubblicitaria, nel quale devono essere indicate le caratteristiche, la durata della pubblicità, l’ubicazione dei mezzi pubblicitari utilizzati, e il messaggio pubblicitario che contiene.

CONTATTI

 

Ufficio Locale

Eventuali e maggiori chiarimenti, potranno essere richiesti all’Ufficio della Tre Esse Italia S.r.l. sito in Via Trieste snc, (palazzo Bastoni) – 03037 PONTECORVO (FR) nel Comune di Pontecorvo nei seguenti giorni ed orari:

 

Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Sabato
9:00-13:00
9:00-13:00
9:00-13:00
9:00-13:00
9:00-13:00
10:00-12:00
15:00-18:00
15:00-17:00
15:00-18:00
15:00-18:00
15:00-17:00
------------------

 

Call Center e Contact center

Per comunicazioni e informazioni è anche possibile telefonare e inviare la documentazione ai seguenti recapiti:

  1. Numero di Telefono - 0776 1936290
  2. Numero di FAX - 0776 1800627
  3. Posta elettronica - pontecorvo@treesseitalia.it
  4. Skype - pontecorvo.treesseitalia
  5.  
  6. Spedizione postale al seguente indirizzo: “TRE ESSE ITALIA SRL” Via Trieste snc, (palazzo Bastoni) – 03037 PONTECORVO (FR)