Entro il 5 febbraio i Comuni possono aderire di nuovo alla rottamazione

Entro il 5 febbraio gli enti territoriali (comuni, province, regioni e città metropolitane) possono approvare un atto a contenuto normativo (regolamento o legge regionale) per definire le ingiunzioni di pagamento emesse in materia di entrate proprie entro il 16 ottobre 2017, senza applicazione di sanzioni.

La facoltà (prevista nell’articolo 1, comma 11-quater, Dl 148/2017) consente agli enti impositori che non si sono serviti di agenzia delle Entrate-Riscossione (Ader) o, in passato, di Equitalia per la riscossione coattiva delle entrate proprie di adottare una forma di sanatoria analoga a quella appena riproposta per le entrate gestite dall’agente della riscossione. Per espressa previsione di legge, possono essere condonate anche le ingiunzioni emesse, per conto dei comuni, dai concessionari privati della riscossione coattiva, iscritti nell’albo previsto dall’articolo 53 del Dlgs 446/1997.  

Non rileva l’annualità di riferimento del tributo o della multa, poiché ciò che conta è che l’ingiunzione sia stata notificata entro il 16 ottobre scorso. La disciplina attuativa è rimessa al regolamento locale, che stabilisce la scadenza di presentazione dell’istanza nonché delle rate della definizione. L’ultima rata non può comunque superare il 30 settembre 2018. Il mancato o ritardato pagamento di una qualsiasi delle rate comporta il venir meno di tutti i benefici di legge. I modelli da utilizzare sono quelli messi a disposizione dall’ente impositore.