Se l’agricoltore è in pensione decade dall’agevolazione IMU per le ARF

Il maturare del trattamento pensionistico non rende più applicabile l’agevolazione IMU prevista dall’articolo 2 del Dlgs 504/1992, in base al quale non si considerano edificabili i terreni posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, iscritti alla previdenza agricola. In questo senso dispone la sentenza della Corte di Cassazione n. 14135/2017.

Nella stessa i Giudici hanno affermato che i requisiti necessari per avere accesso al regime agevolativo sono: 

a) iscrizione agli appositi elenchi ex Scau;
b) assoggettamento agli obblighi assicurativi per invalidita’, malattia e vecchiaia;
c) possesso e conduzione diretta di terreni agricoli e/o aree edificabili;
d) carattere principale di tali attivita’ rispetto ad altre fonti di reddito.

Il maturare del trattamento pensionistico, esclude che il soggetto che ha fruito dell’agevolazione fino a quel momento possa essere ancora considerato coltivatore diretto, ostando lo status di pensionato al riconoscimento dell’agevolazione, indipendentemente dalla circostanza che la pensione si riferisca o meno all’attività’ lavorativa in agricoltura.